Le acque tra Norvegia e Italia tornano a incresparsi: Siem Industries, primo azionista di Subsea7 con quasi il 24% del capitale, annuncia il riacquisto di azioni proprie per un controvalore fino a 336 milioni di dollari. Un’operazione che riaccende i fari sul processo di fusione con Saipem, ancora in attesa delle necessarie autorizzazioni antitrust nei principali mercati di riferimento, tra cui il Brasile.
Il riacquisto di Siem Industries
Il gruppo norvegese ha concordato l’acquisto delle azioni detenute dal secondo azionista, titolare del 17,05% del capitale. Il prezzo previsto è di 118,47 dollari per azione, cui si aggiungerà un eventuale premio legato al valore futuro di Subsea7. L’assemblea straordinaria, convocata per il 16 novembre, darà il via libera all’operazione, con un’offerta che durerà quattro settimane.
Il nodo antitrust in Brasile
La fusione tra Saipem e Subsea7 resta subordinata alle autorizzazioni delle autorità antitrust. In Brasile, il Cade aveva dato il via libera il 23 giugno, ma la decisione è stata contestata da Petrobras e dall’associazione brasiliana delle società di ingegneria e costruzione sottomarina (Abep), che hanno chiesto un riesame della fusione.
Il nuovo ruolo di Siem Industries
Una volta completata la fusione, Siem Industries dovrebbe diventare uno dei maggiori azionisti della futura Saipem7, con una quota vicina al 12% del capitale. Il nuovo gruppo nascerebbe con ricavi aggregati per 20 miliardi di euro, un portafoglio ordini di 43 miliardi e un EBITDA superiore a 2 miliardi.
Analisi del titolo Saipem
Sul fronte borsistico, il titolo Saipem viaggia attorno ai 4,30 €, con una performance positiva del +13,8% a 6 mesi e +89,7% da inizio anno. Il titolo si muove tra una prima resistenza a 4,46 € e un secondo supporto a 3,63 €. Gli analisti mantengono una raccomandazione di acquisto, con il consensus di Borsa che indica BUY.
Da segnalare, infine, l’aumento della partecipazione di BlackRock in Saipem, salita dall’5,16% all’8,63%, a testimonianza di un crescente interesse degli investitori istituzionali nel gruppo italiano.