Giornata negativa per la Borsa di Milano, che viaggia in territorio negativo con un calo marcato dell’indice principale. Il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,82%, scendendo a 48.797 punti, in un contesto di mercato caratterizzato da forte volatilità e da un clima di incertezza che sta penalizzando soprattutto il settore bancario e quello tecnologico.
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si attesta a 128 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano sale al 4,62%. Il differenziale in aumento segnala un costo di finanziamento più elevato per lo Stato e contribuisce a incrementare la cautela degli investitori.
Le vendite si concentrano sui titoli tecnologici e bancari. Prysmian cede il 4,25%, Technoprobe il 3,96% e Stm il 3,56%, confermando una fase di debolezza per le società legate alla tecnologia. Pesano in particolare le incertezze sugli investimenti nell’intelligenza artificiale, che stanno influenzando le valutazioni di settore.
Anche le banche registrano forti ribassi: Unicredit perde il 3,12%, Intesa Sanpaolo il 3%, Banco Bpm il 2,81% e Mps il 2,84%. Il comparto finanziario è tra i più sensibili al contesto dei tassi e al sentiment sul rischio Paese, fattori che spesso si intrecciano con l’andamento dello spread.
In controtendenza pochi titoli, tra cui Inwit (+1,66%), Avio (+1,71%) e Leonardo (+1,46%), che si muovono contro corrente in una seduta complessivamente negativa.