Secondo quanto riportato da SoldiOnline la seduta del 22 Ottobre 2026 si è chiusa in calo per Piazza Affari, in linea con gli altri mercati europei. L’indice FTSEMib ha registrato un ribasso dell’1,69%, scendendo a 48.805 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 48.619 punti e un massimo di 49.236 punti. In ribasso anche i principali indici di Borsa Italiana: il FTSE Italia All Share ha perso l’1,67%, il FTSE Italia Mid Cap e il FTSE Italia Star hanno entrambi chiuso a -0,88%.

Sul fronte delle valute e delle materie prime, il Bitcoin è sceso sotto gli 82.000 dollari, pari a circa 73.000 euro. Lo spread Btp-Bund ha sfiorato i 125 punti, con il rendimento del Btp decennale sceso sotto il 4,65%. L’euro è arretrato a 1,12 dollari, mentre il prezzo dell’oro è risalito a 4.095 dollari e quello dell’argento si è attestato intorno ai 56 dollari.

Tra i settori più penalizzati c’è stato quello tecnologico, influenzato dall’andamento negativo registrato a fine seduta dal Nasdaq dopo le trimestrali deludenti di Meta Platforms e Tesla. Prysmian ha ceduto il 4,48%, chiudendo a 103,5 euro, mentre Technoprobe ha perso il 4,04%, scendendo a 25,66 euro. In calo anche STM, che ha lasciato sul terreno il 3,63%, chiudendo a 40,505 euro.

Tra i titoli di maggior peso, Stellantis ha registrato un ribasso del 2,83%, scendendo a 3,707 euro. Secondo i dati Acea, il mercato europeo delle auto ha registrato a settembre 2026 immatricolazioni pari a 1.363.210 vetture, in crescita del 10,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Le vendite di Stellantis sono salite del 4,5% su base annua, a 172.977 auto, con una quota di mercato del 12,7%.

Debole anche il comparto bancario. IntesaSanpaolo ha chiuso in calo del 2,88%, a 5,895 euro, mentre UniCredit ha registrato un ribasso del 3,18%, chiudendo a 72,82 euro.

Nel settore petrolifero, il prezzo del greggio a New York è sceso sotto i 100 dollari al barile. In controtendenza ENI, che ha guadagnato lo 0,74%, chiudendo a 26,595 euro. Il consiglio di amministrazione della società si è riunito per esaminare i risultati finanziari e operativi del terzo trimestre 2026. Tra i pochi titoli in rialzo, Moncler ha chiuso a 43,53 euro, con un progresso dell’1,37%. Il titolo ha beneficiato dei dati sul fatturato del terzo trimestre 2026, che hanno portato alcune banche d’affari a rivedere al rialzo il target price.

Positiva anche Pirelli, che ha chiuso la seduta a 6,635 euro, con un progresso dello 0,38%. La società ha annunciato un accordo con BKT per la produzione in India, entro il 2030, di 800mila pneumatici premium a marchio Pirelli destinati al segmento agricoltura.

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