Le borse europee mostrano un andamento negativo nella seduta di oggi, con gli investitori che guardano con cautela ai rendimenti degli investimenti in intelligenza artificiale e ai risultati trimestrali delle big tech statunitensi. Secondo quanto riportato da Soldionline.it, a pesare sui mercati sono soprattutto le previsioni prudenti delle aziende del settore tecnologico, che hanno ridimensionato le aspettative di crescita legate all'AI nel breve periodo.

Milano registra una delle performance peggiori tra le principali piazze europee. L'indice Ftse Mib perde l'1,67%, appesantito soprattutto dai titoli tecnologici. Anche le altre borse europee sono in territorio negativo: l'indice paneuropeo Stoxx 600 lascia sul terreno circa l'1%.

Il settore più colpito è quello tecnologico. A Piazza Affari Technoprobe cede il 4,3%, Prysmian il 4,2% e StM il 3,4%. In controtendenza Moncler, che guadagna l'1,84% dopo i conti. Debole anche il comparto bancario.

Negli Stati Uniti l'attenzione è rivolta alle trimestrali delle big tech, tra cui SpaceX, Meta e Tesla, attese in settimana. Gli investitori non si aspettano sorprese positive, anche se il mercato spera in qualche notizia favorevole per invertire il trend ribassista.

Energia in forte rialzo

Secondo Finanza.repubblica.it, il vero fattore di tensione per i mercati è l'energia. Il prezzo del petrolio Brent supera i 112 dollari al barile, in aumento del 3,1%, mentre il WTI, benchmark del mercato statunitense, sale a 99,9 dollari al barile (+2,9%).

Il gas naturale si mantiene sopra 89 euro al megawattora, ai massimi da dicembre 2022. La crescita dei prezzi dell'energia potrebbe incidere sui costi per imprese e famiglie, con possibili ripercussioni su inflazione e tassi di interesse.

Secondo gli analisti, l'aumento del prezzo del petrolio è legato anche agli attacchi degli Houthi contro infrastrutture saudite, che hanno contribuito a far salire i prezzi fino a 112 dollari al barile.

Altri indicatori

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è a 124 punti, mentre il rendimento del Btp decennale è al 4,63%. Il cambio euro-dollaro è stabile a 1,1227. Sul fronte macroeconomico, il mercato del lavoro britannico mostra segnali contrastanti: il tasso di disoccupazione è al 4,7%, mentre le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 11.200 unità.

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