La notizia dell'offerta da 30 miliardi di euro presentata dal finanziere e produttore di armi ceco Michal Strnad per l'intero capitale di Delfin ha subito provocato una reazione pubblica di Leonardo Maria Del Vecchio.
In una dichiarazione riportata da Rai News, l'erede del fondatore di Luxottica ha espresso una posizione netta: “Il lavoro di una vita di mio padre deve restare un patrimonio dell'Italia”. Del Vecchio ha sottolineato come EssilorLuxottica rappresenti, a suo giudizio, “l'unico vero campione italiano nel mondo” e abbia ancora importanti percorsi di crescita da compiere.
Nella dichiarazione, il riferimento non è solo alla dimensione industriale del gruppo dell'occhialeria, ma anche al ruolo che una realtà di queste dimensioni può avere per il Paese. Del Vecchio afferma che una società come EssilorLuxottica “non può essere trattata come un asset qualsiasi”, indicando implicitamente la necessità di considerare anche la prospettiva nazionale nelle decisioni sul futuro della holding.
Un passaggio chiave riguarda la stabilità e la trasparenza nella gestione delle partecipazioni di Delfin. Del Vecchio parla di “presidi” che devono rimanere “stabili e trasparenti”, una formulazione che richiama l'importanza della continuità e della chiarezza nella gestione di un patrimonio costruito nel tempo. In questo senso, la sua posizione sembra andare oltre la singola operazione finanziaria, per toccare il tema più ampio della governance e della protezione di un gruppo strategico.
Infine, Del Vecchio richiama la necessità di tenere conto degli interessi di sistema, citando esplicitamente istituzioni e risparmiatori italiani. Un richiamo che colloca la discussione su Delfin e su EssilorLuxottica non solo sul piano delle valutazioni finanziarie, ma anche su quello del ruolo che un grande gruppo industriale può avere per l'economia italiana.
La presa di posizione arriva nel contesto dell'offerta annunciata giovedì 29 ottobre 2026 da Strnad per il 100% del capitale di Delfin, la holding che riunisce le partecipazioni degli eredi Del Vecchio.