Secondo quanto riportato da Soldionline.it del 1 novembre 2026, la legge di Bilancio interviene sul calendario delle risorse destinate alla prevenzione del rischio sismico negli edifici pubblici, rimodulando gli stanziamenti del Fondo antisismico. Le modifiche riguardano sia la distribuzione temporale dei fondi sia alcune misure di sostegno legate alla ricostruzione post-sisma.
Nel dettaglio, l’articolo 116 della legge di Bilancio rivede la programmazione del Fondo per la mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, tra cui scuole, uffici e altre strutture. La nuova disposizione redistribuisce 60 milioni di euro complessivi su quattro anni, riducendo gli stanziamenti nel breve periodo e posticipando una parte delle risorse al 2030.
La rimodulazione prevede:
- 30 milioni di euro per il 2027;
- 30 milioni per il 2028;
- 30 milioni per il 2029;
- 30 milioni per il 2030.
La modifica, secondo la relazione tecnica, non comporta un taglio permanente delle risorse. La dotazione complessiva del Fondo rimane invariata, ma le risorse vengono redistribuite su un arco temporale più lungo. Entro il 31 marzo 2027 dovrà essere aggiornato il decreto di riparto del Fondo, per adeguare la programmazione dei finanziamenti alle nuove scadenze.
La legge interviene anche sulle misure di sostegno per L’Aquila e i comuni del cratere sismico. Viene previsto un contributo straordinario di 5 milioni di euro all’anno dal 2027 al 2029, per un totale di 15 milioni destinati a sostenere le attività di ricostruzione e la continuità amministrativa nei territori colpiti dal sisma.
Per quanto riguarda il personale impegnato nella ricostruzione, sono stanziati circa 3 milioni di euro per il 2027, di cui 1,79 milioni destinati a L’Aquila e 1,21 milioni agli altri comuni del cratere. Viene inoltre prorogata la possibilità di utilizzare i contributi annuali già previsti: 1,5 milioni per i comuni del cratere e 500mila euro per l’Ufficio speciale per la ricostruzione.